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gen 052013
 

Fare successo è il sogno di tutti ma ovviamente non tutti ci possono riuscire.
Il segreto del successo non è averlo nel sangue e forse manco i soldi.
Esiste un metodo provato ed è quello che Sirolli  spiega e insegna.

Ernesto Sirolli nasce nel 1950 in Abruzzo, da una famiglia di antica nobiltà.
Ernesto trascorre l’infanzia tra l’Abruzzo e la Libia, dove il padre e’ Primario Radiologo all’Ospedale di Bengasi; la Libia e l’Africa sono però parte del suo percorso imprenditoriale.

L’Africa però rimane una costante nella storia di Sirolli, che dopo la sua laurea in Scienze Politiche inizia diverse collaborazioni con associazioni ONG e di volontariato.

E’ in Africa che Sirolli impara il fallimento ma anche la voglia di ricominciare non abbandonando mai nessun progetto e approfondendoli.

E’ in Australia però che fa partire uno dei suoi primi progetti per aiutare dei disoccupati partendo da una passione in comune: l’amore per la pelle e la lavorazione artigianale delle scarpe. Un progetto che è così di successo tanto da avere diversi premi.

In Africa Sirolli invece porta avanti con successo  “Ripercussioni dallo Zambesi”,  un progetto  in cui alcuni italiani insegnano agli indigeni dello Zambia a coltivare, anche questo un duro lavoro ma un successo provato.

E’ dallo spirito africano, come Sirolli spiega in quasi tutti i suoi interventi pubblici che impara un nuovo modo di applicare l’economia sul territorio ma soprattutto un nuovo modo di gestirsi e di fare impresa. Una impresa dove i soldi possono avere un valore ma non lo sono mai quanto il potenziale umano, infatti in Africa più che soldi e per soldi il lavoro è solidarietà.  Nello sviluppo di un progetto imprenditoriale, secondo Sirolli conta moltissimo la solidarietà ma anche e soprattutto il rispetto e l’aiuto, così facendo niente sarà imposto ai soci e l’armonia sarà migliore.

Certo è difficile da mettere in pratica ma sicuramente si può provare. Per farlo, come sottolinea Sirolli quel che conta è studiare ed apprendere, utile a tale scopo risulta essere il libro “Piccolo è bello”, scritto da Schumacher.

Per Sirolli quel che conta è la passione, dalla passione spesso nasce una idea che, solo con passione si può sviluppare. Come dire, la passione è uno dei sentimenti fondamentali per proseguire con la propria impresa imprenditoriale, un po’ come se fosse la linfa di tutto quel che ruota intorno alla realizzazione di un progetto.

Passione e conoscenza, passione e studio sono il fondamento di un progetto imprenditoriale vincente.

Sirolli durante i suoi incontri, che poi sembrano essere lectio magistralis, porta avanti le sue convinzioni ferme ribadendo, tra le altre, la necessità di una pratica, quella dell’ascolto. Ascolto su tutti i fronti, dal singolo al pubblico, alla famiglia, ai soci. Ascolto in ogni modo possibile.

Le teorie di Sirolli vengono tutte praticate oltre che teorizzate dall’imprenditore stesso che prima di essere arrivato a capire l’importanza di ascolto, solidarietà, pazienza e passione ha messo in campo tutti gli espedienti possibili, e, nel caso di Sirolli quando si dice in campo sta a significare che l’imprenditore ha sperimentato, quasi con metodi scientifici quello che va a spiegare nelle sue interessanti lezioni.

Intanto poi Sirolli mette in risalto come non tutto quello che è impresa deve essere prettamente pianificato come invece consigliano i consulenti di ispirazione occidentale, spesso infatti qualcosa che nasce dal caos e dall’incertezza riesce meglio di un progetto prettamente pianificato, come diche lo stesso Sirolli  pianificare è il bacio della morte dell’impreditoria.

Svariate sono le prove che Ernesto Sirolli porta a dimostrazione delle sue teorie.

Le piccole rivoluzioni e le scoperte nel campo imprenditoriale, quelle veramente innovative, quando sono vincenti nascono proprio dagli imprenditori che metto in campo tutto il loro sapere, un po’ come quando è nata la green economy, il primo esempio non è certo quello di uno staff di ricerca ma è legato ad un sogno imprenditoriale, per altro ottimamente riuscito.

Uno dei segreti del buon imprenditore è offrire sempre un servizio dedicato e travolgente.
Una azienda o una impresa per essere di successo secondo Sirolli deve riuscire a comunicare in modo perfetto. Il primo a credere sull’unicità del proprio prodotto e sull’unicità di esso deve però essere l’imprenditore e dunque solo essendo profondamente consapevoli dell’unicità del prodotto esso diventerà in breve fantastico e se unito ad un marketing superlativo grazie alla vostra passione anche la gestione economica e l’impatto finanziario diventerà strepitoso.

Non solo, per Sirolli il successo dell’impresa sta nel condividerne ogni successo ed insuccesso con i propri partners in questo modo lo spirito di gruppo diventa maggiore e il soggetto diventa collettivo, più energetico e certamente positivo. Nella realtà dei fatti non esiste un imprenditore che avvia la propria impresa da solo, in qualche modo, pur non avendo soci ha il sostegno di altri ed allora è necessario creare comunità intorno al proprio percorso per essere vincenti.

Sirolli ad oggi è un importante facilitatore di impresa, la sua esperienza ed il suo sapere nel campo del fare impresa è importante tanto da aver ottenuto  in America il  visto per Merito Straordinario dal Governo Americano (O1 Visa) che gli permette di trasferirsi definitivamente negli USA. Prima a Sioux Falls, poi a Minneapolis e quindi in California, a Sacramento e, sempre in America Sirolli ha creato “The Sirolli Institute-International Enterprise Facilitation Ltd” un ente che ha come scopo l’insegnamento di quelle teorie di cui si è cercato di dare una breve infarinatura scrivendo questo articolo.

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