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dic 082012
 

La sua storia è un esempio concreto di imprenditoria familiare all’italiana, con vocazione internazionale e trasversale, e votata al successo. Stiamo parlando di Luciano Benetton, patron del Gruppo Benetton, fondato nel 1965 insieme ai fratelli Giuliana, Gilberto e Carlo.

Benetton è nato nel 1935 a Treviso, nella stessa regione in cui all’età di 30 anni ha fondato l’azienda di moda che sarebbe diventata famosa in tutto il mondo.

 

 

 

 

 

 

 

 

A quasi ottant’anni, il suo look ha ancora quel gusto di semplice stravaganza che probabilmente lo aveva affascinato quando, poco più che ventenne, la sorella Giuliana gli regalò un maglione di colore giallo sgargiante. Pare che fu proprio sullo stile piano e semplice di quel maglione luminoso che Luciano modellò la visione del marchio di moda di famiglia.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Il primo negozio di abbigliamento di Benetton fu aperto a Ponzano Veneto, dove l’azienda ha ancora la sua sede principale.

Da allora, il gruppo familiare si è espanso prima in tutta Italia, e poi nel mondo: i negozi di abbigliamento sono ormai più di 6mila, i dipendenti quasi 10mila e il fatturato dell’anno scorso ha sfondato i duemila milioni di euro.

La forza imprenditoriale di Luciano Benetton si fonda sull’esperienza.

Costretto ad abbandonare gli studi ad appena dieci anni a causa della morte del padre Leone, il giovane Benetton ha iniziato a lavorare come commesso in un negozio di tessuti – il primo contatto “con mano” con l’industria dell’abbigliamento.

Ma un altro elemento caratteristico della personalità imprenditoriale di Luciano è sicuramente l’intuizione.

L’espansione tramite la formula del franchising (il Gruppo Benetton è di fatto la prima realtà italiana, negli anni Settanta, ad utilizzare questo sistema) e l’apertura verso nuovi mercati e verso nuovi investimenti pongono Luciano come patron indiscusso del gruppo.

 

 

 

 

 

 

 

 

Tra le avventure imprenditoriali al di fuori della moda, va sicuramente ricordato l’approdo nel mondo della Formula 1: negli anni Novanta, Benetton acquista un intero team di F1 – rinominato poi “Benetton F1”. Guidato da Flavio Briatore, il team Benetton andrà a vincere due campionati mondiali consecutivi, lanciando oltretutto la fenomenale carriera di Michael Schumacher. E l’immagine sportiva del gruppo si rinvigorisce con sponsorship nel mondo del basket e del rugby.

Gli anni Novanta sono anni di grande attività per Luciano Benetton. Si lancia infatti anche in politica, e viene eletto come Senatore della Repubblica dal 1992 al 1994, nelle fila del Partito Repubblicano.

Nel frattempo, la curva di espansione del gruppo di famiglia continua a muoversi con tono esponenziale: nuovi marchi vengono acquisiti o inglobati (United Colors, Sysley, Playlife…), e nuovi punti vendita vengono aperti in Paesi tanto lontani da Ponzano Veneto quanto in linea con la visione di espansione globale dell’azienda di famiglia perpetrata da Luciano.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Nell’ultimo periodo, è iniziata la fase di transizione, con il testimone della guida del Gruppo passato simbolicamente da Luciano al figlio Alessandro.

Pur rimanendo Consigliere non esecutivo del Gruppo, e nel consiglio di amministrazione della finanziaria di famiglia (Edizione srl), Luciano si sta preparando a lasciare le redini della Benetton ai figli.

La storia imprenditoriale di Luciano Benetton è quindi un esempio concreto di come, partendo da zero e lavorando sodo per acquisire esperienza, sia possibile realizzare grandi sogni

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