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dic 082012
 

Anche se spesso si pensa il contrario, non è necessario avere un quoziente intellettivo fuori dal normale per riuscire ad avere successo in ambito imprenditoriale. In realtà l’unica cosa che conta realmente è avere delle idee e, soprattutto, la volontà di metterle in atto.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

La dimostrazione che la forza di volontà è l’unico strumento realmente necessario per ottenere il massimo dalle proprie idee è più di un semplice modo di dire: è una realtà che vive sotto i nostri occhi, in persone semplici e lungimiranti, come Leonardo Del Vecchio.

Il Sig. Del Vecchio è un uomo che, nella vita, ha dovuto affrontare innumerevoli difficoltà.

Orfano di madre e padre e con quattro fratelli da sfamare, all’età di quattordici anni inizia a lavorare come incisore alla Johnson di Milano.

Non ha studiato all’università e non ha conseguito nessun corso come orafo e non aveva una raccomandazione da parte di una persona importante: ha semplicemente imparato a fare bene il mestiere che la vita gli ha proposto, data la necessità di guadagnare qualcosa per poter sfamare la sua famiglia.

Nel fare il lavoro di incisore, Leonardo ha un’idea: nella fabbrica in cui lavora vengono costruiti i vari pezzi per le montature di occhiali, che vengono poi assemblati in seguito, altrove. Perché non fornire direttamente il prodotto completo, perfettamente funzionante.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Decide quindi di mettersi in proprio ed iniziare a produrre personalmente, con l’aiuto della sua famiglia, dei prodotti di qualità ad un costo ridotto nella città di Agordo, in provincia di Belluno.

La sua pazienza e meticolosità nell’affrontare le difficoltà lo hanno portato alla fondazione della società Luxottica, quando il giovane aveva solo ventisei anni.

Gli inizi, si sa, non sono mai facili. Leonardo ha dovuto affrontare molti problemi, senza però mai perdersi d’animo.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Quando, ad esempio, ingaggia il suo capo officina, che ancora oggi dirige la fabbrica di Agordo, Leonardo si presenta comunicando che ci sono sette operai. Lui ne conta sono solo sei, incluso il proprietario. «Dov’è il settimo?» chiede a Del Vecchio. Leonardo rispose semplicemente: «Eccomi, sono io».

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

La chiave del suo successo è nelle sue stesse parole: “Il segreto è il dialogo… specialmente quando da un anno all’altro c’è un cambiamento enorme, cambiano anche i rapporti interni, la struttura deve cominciare a essere un po’ più articolata e, quindi, se un’azienda si muove e ogni anno cambia, bisogna riuscire a convincere tutti del cambiamento e del perché si cambia…qui gioca un ruolo importante la comunicazione interna, l’opera di convincimento che si porta avanti giorno per giorno….”

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Questo è il fulcro della vita imprenditoriale di Leonardo Del Vecchio, il punto fondamentale intorno al quale è nata una delle più grandi società italiane. Un uomo semplice, guidato dalle necessità e dalle difficoltà della vita.

Quello che la sua storia ci insegna è che, anche quando i problemi sembrano essere eccessivi, non bisogna mai perdersi d’animo e rimboccarsi le maniche.

La volontà di raggiungere il proprio obiettivo è il motore che ha spinto Leonardo a guardare lontano, con gli occhi di un uomo desideroso di ottenere il massimo da se stesso e dai suoi sogni.

 

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