Apertura Partita iva per liberi professionisti - Servizio Contabile Italiano
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Apertura partita IVA per liberi professionisti: tutto quello che c’è da sapere

Il mondo del lavoro sta cambiando velocemente e oggi mettersi in proprio è una scelta che decidono di compiere sempre più persone. L’apertura della partita IVA per liberi professionisti è la prima tappa fondamentale, oltre ovviamente alla scelta del settore in cui si vuole operare.

Se stai pensando di compiere il grande passo, ma non sai bene da dove partire, la buona notizia è che tutto è molto più semplice di quanto tu possa pensare. L’importante è affidarsi a commercialisti che conoscano bene l’ambito, come Servizio Contabile Italiano. Scopriamo passo per passo cosa deve fare un libero professionista per aprire la partita IVA.

Perché aprire la partita IVA?

Innanzitutto, è bene chiarire quando si deve aprire la partita IVA. Se si svolge una prestazione occasionale, non abituale, non c’è l’obbligo dell’apertura della partita IVA. In pratica, per aprire la partita IVA il commercialista si occupa di presentare richiesta all’Agenzia delle Entrate, che provvederà ad attribuire al richiedente il codice di 11 cifre utile per identificare il soggetto richiedente e che lo accompagnerà per la durata del suo lavoro autonomo.

Cosa si intende per libero professionista?

Il libero professionista èun lavoratore autonomo con partita IVA che esercita una professione di natura prevalentemente intellettuale, spesso collegata all’iscrizione a un albo specifico, anche se ciò non è obbligatorio. Può trattarsi di giornalisti, architetti, geometri, graphic designer, ma anche di dentisti, medici, consulenti, docenti e molto altro ancora. Normalmente si tratta di professioni che potrebbero essere svolte anche come lavoro dipendente, ma che invece si svolgono in piena autonomia.

Quanto costa aprire la partita IVA per un libero professionista?

Veniamo ora alla domanda cruciale, che chiunque si pone prima di iniziare a valutare l’apertura della partita IVA per libero professionista. Quali sono i costi? Per i liberi professionisti i costi di apertura sono praticamente nulli visto che non c’è bisogno dell’iscrizione alla camera di commercio.
Maggiori informazioni sul dettaglio costi per aprire partita iva

A tal proposito, i dati necessari per la richiesta di apertura della partita IVA e da tenere pronti per il commercialista sono:

Quanto costa mantenere la partita IVA aperta?

Nel corso dell’anno i costi da sostenere per la partita IVA sono fondamentalmente quelli relativi alla tenuta della contabilità da parte del commercialista, che include dichiarazione dei redditi (chiamato Modello Unico). Poi ci sono i contributi previdenziali per la professione, che qui di seguito esamineremo nel dettaglio.
Maggiori informazioni sulle tariffe contabilità

DURC: cos’è e a cosa serve

Con l’acronimo DURC si intende il Documento Unico di Regolarità Contributiva, con il quale, in modalità telematica e in tempo reale, indicando esclusivamente il codice fiscale del soggetto da verificare, si dichiara la regolarità contributiva nei confronti di INPS e INAIL. Il DURC è obbligatorio non solo per le aziende, ma anche per i liberi professionisti.

Questo certificato è essenziale ad esempio per partecipare a gare pubbliche di appalto e il suo scopo è quello di certificare che il libero professionista sia in regola con gli adempimenti a fini previdenziali, assistenziali e assicurativi.

Come scegliere il regime di appartenenza

Dal 2016 è possibile aprire la partita IVA con un regime agevolato, chiamato regime forfettario, la soluzione ideale per i liberi professionisti, soprattutto all’inizio della loro carriera autonoma. L’unico limite imposto dal regime forfettario è quello di non superare la soglia di reddito annuo di 65.000 euro. Superata questa soglia, si passa poi naturalmente al regime ordinario.

Partita IVA con regime forfettario 2019

Naturale successore del precedente regime dei minimi, il regime forfettario non presuppone però limiti di età o di durata. Diversamente dall’ex regime dei minimi, abolito con la Legge di Stabilità 2016, non è più pensato solo per i giovani, ma anche adatto agli over 35 e a chiunque rientri nel limite di reddito dei 65.000 euro all’anno.

Diversamente da chi opera nel regime ordinario, chi aderisce al regime forfettario è esentato da fatturazione elettronica, ma deve però pagare il bollo sulle fatture, se di importo superiore a 77,47 euro. L'imposta è pagabile comprando una marca da bollo da 2 euro o attraverso il bollo virtuale su fattura elettronica.

Il regime forfettario si differenzia fondamentalmente da quello ordinario perché l’imposta sui redditi viene calcolata con un’aliquota del 5% per i primi 5 anni, mentre diventa del 15% dal sesto anno in avanti, su una percentuale dei ricavi che varia a seconda del tipo di attività svolta. Inoltre, le fatture sono emesse senza IVA e non si scaricano i costi.

Contrariamente al regime ordinario, nel forfettario non è infatti possibile dedurre le spese, anche quelle legate all’attività svolta. Questo perché l’imponibile su cui si pagano le imposte è semplicemente una percentuale del fatturato definita da un coefficiente di redditività. Si tratta in pratica di un forfettario di spesa che lo Stato ha ipotizzato per ogni tipologia di attività e anche questo dato è identificabile grazie al Codice ATECO.

Ecco un esempio pratico:
Ipotizziamo il caso di un architetto che offre i suoi servizi a diverse imprese di costruzione. Nel suo primo anno come libero professionista ha avuto un fatturato lordo di 20.000 euro. Con il coefficiente di redditività ATECO pari al 78%, l’imponibile su cui saranno pagati i contributi è di 13.400 euro. Fortunatamente, i contributi INPS del 25,72%sono deducibili dal fatturato e vanno quindi sottratti prima di calcolare la quota di tasse del 5% da pagare allo Stato.

Attenzione: gli agenti di commercio hanno un trattamento economico e pensionistico completamente diverso, per maggiori informaizoni visitare la pagina relativa all’apertura partita iva agenti di commercio enasarco

Partita IVA con regime ordinario

Chi ha un guadagno annuale superiore ai 65.000 euro potrà scegliere l’apertura della partita IVA con regime ordinario. Diversamente dal regime forfettario, tale regime fiscale permette di scaricare tutte le spese necessarie per l’attività, come ad esempio carburante, computer, corsi, ecc. Al di là della soglia superiore, è indicato per chi sostiene molte spese per portare avanti la sua attività professionale.

Con il regime ordinario, le tasse da pagare sono l’IRPEF (imposta sul reddito delle persone fisiche che si calcola a scaglioni di reddito e va dal 23% al 43%), le addizionali IRPEF regionali e comunali (che variano in base alla regione), l’IVA (imposta sul valore aggiunto del 22% da aggiungere sempre in fattura) e l’IRAP (imposta regionale variabile sulle attività produttive).

Ecco un esempio pratico:
Ipotizziamoil caso di un ingegnere informatico che collabora con alcune aziende che necessitano di programmi gestionali personalizzati per l’organizzazione delle risorse umane.Nel 2019, nel suo primo anno di attività con regime ordinario, ha fatturato 80.000 euro e ha avuto10.000 euro di costi di gestione.Dall’utile lordo di 70.000 euro vanno sottratti i contribuiti INPS per la gestione separata, che ammontano al 25,72% (18.004 euro). Ottenuti i 51.996euro di imponibile, dobbiamo togliere l’IRAP del 3,9% e dal nuovo imponibile l’IRPEF della fascia di reddito equivalentee le addizionali IRPEF secondo comune o regione di residenza.

Come funzionano i contributi INPS per i liberi professionisti

Chi apre una partita IVA dovrà tenere in considerazione il pagamento dei contributi INPS, che è differente a seconda della categoria professionale. Nello specifico, i liberi professionisti con regime ordinario che non hanno una cassa previdenziale di riferimento (come ad esempio gli architetti) contribuiscono alla gestione separata INPS pagando un'aliquota del 25,72%.I contributi dovuti (saldo e acconti) vengono calcolati applicando al reddito forfettario l'aliquota contributiva del 25,72% e devono essere versati alle stesse scadenze previste per le imposte sul reddito, con la possibilità di rateazione. Non sono previsti minimali, ma si paga a consuntivo.

Fatturazione elettronica obbligatoria: cosa c’è da sapere

Dal 1° gennaio del 2019 è entrata in vigore la fatturazione elettronica per le imprese e i liberi professionisti con regime ordinario. La fattura elettronica è un documento informatico, già preimpostato, trasmesso in modalità telematica al Sistema di Interscambio dell’Agenzia delle Entrate e recapitato tramite lo stesso mezzo al soggetto ricevente. L’obbligo di fatturazione elettronica è stato introdotto dalla Legge di Bilancio 2018 per contrastare l’evasione e le frodi in materia di IVA, tracciando quasi tutte le operazioni di vendita e acquisto.

L’obbligo di fatturazione elettronica non riguarda i titolari di partita IVA con regime forfettario, esonerati per legge dall’emissione delle fatture. Entrambi questi soggetti, però, sono esonerati soltanto dal ciclo attivo di fatturazione elettronica, ovvero dall’emissione, ma non da quello passivo, relativo alla ricezione delle fatture.

La fattura elettronica, unico documento valido ai fini fiscali a partire dal gennaio 2019, deve essere compilata esclusivamente tramite computer, tablet o smartphone, per poi essere trasmessa in modalità elettronica tramite il SdI dell’Agenzia delle Entrate. Per evitare errori e intoppi, Servizio Contabile Italiano offre il servizio di fatturazione elettronica integrata.

Grazie a un sistema gestionale innovativo, le fatture elettroniche possono essere emesse direttamente dalla piattaforma online di Servizio Contabile Italiano e vengono trasmesse e contabilizzate allo stesso tempo. Una volta inviate si riceve una notifica a display con l'esito dell'invio e una mail in caso di invio non riuscito.

Perché affidarsi a Servizio Contabile Italiano

La fatturazione elettronica integrata non è l’unico servizio eccezionale offerto dal nostro team di commercialisti. Scegliendo Servizio Contabile Italiano avrai un commercialista a te dedicato, che si occuperà di tutti gli adempimenti e obblighi fiscali, fornendo tutti i consigli di cui avrai bisogno. Potrai contattarlo ogni volta che avrai necessità di farlo, per questioni relative alla gestione ordinaria della tua attività, senza spese aggiuntive.

Dal 2004 gestiamo la contabilità per liberi professionisti in tutta italia grazie alla contabilità online.
Scopri come funziona la contabilità online

Se sei un libero professionista e stai cercando un commercialista per aprire la partita IVA, affidati a Servizio Contabile Italiano. Ti assisteremo per un percorso ad hoc, fornendoti tutte le informazioni di cui hai bisogno. In caso di urgenze, non ti preoccupare: possiamo anche svolgere le pratiche più velocemente, per permetterti di vivere le scadenze lavorative con grande tranquillità.

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